Tenuta Villa York
Punti d'interesse
Descrizione Generale
La storia di una delle ville suburbane di Roma
La villa seicentesca prende il nome dal cardinale Clemente Stuart, duca di York, nipote di Giacomo II d’Inghilterra, del ramo cattolico degli Stuart che, alla fine del XVII secolo, in seguito alla Gloriosa rivoluzione, era stato escluso dal trono inglese.
Il Duca di York (1727-1807), nato e cresciuto a Roma, divenne cardinale all’età di 23 anni ed ebbe un ruolo non trascurabile nelle vicende romane di quell’epoca. Da cardinale ebbe l’incarico di presbitero di S. Maria in Portico e di S. Maria in Trastevere, operando a difesa della città anche durante l’occupazione napoleonica.
Il marchese Baldinotti
Precedentemente la villa era nota come Villa Baldinotti, in quanto nel 1647 Zenobio Baldinotti acquistò un fondo agricolo preesistente e iniziò la costruzione di una villa barocca e della Chiesetta di Santa Chiara , avvalendosi dell’opera di Pietro Paolo Drei. Nel 1697 la villa divenne di proprietà della marchesa Girolama Bichi Ruspoli, che si avvalse del pittore Giovanni Ulisse Cariaci per le decorazioni.
Passata al principe Benedetto Giustiniani fino al 1804, divenne poi proprietà appunto del duca di York, fino al 1807, ed infine dei Silvestri e dei Troiani.
La Federconsorzi ed il fallimento del 1980
La villa divenne nel XIX secolo una tipica azienda agricola e per questo pervenne in proprietà della Federconsorzi; fu poi coinvolta nella complessa vicenda della procedura concorsuale di questo ente pubblico e del relativo fallimento.
Ora, finalmente, grazie alla sinergia pubblico-privato è tornato lo solendore dell’edificio e l’uso agricolo della terra
La vendita della villa e della Tenuta ha richiesto quarant’anni di attese tra le mancate prelazioni degli enti pubblici e la volontà del privato che ha acquistato il complesso e lo ha restaurato nel 2025 con grande cura seguendo le indicazioni della Sovrintendenza preposta e ripristinando l’attività agricola che mancava da diversi decenni.
La villa, ora adibita per eventi business, ma comunque visitabile tramite visite guidate, è un edificio a pianta rettangolare su tre piani con la parte centrale rialzata e contornata da due torrette circolari che corrispondono alle scale a chiocciola interne all’edificio. E’ posizionata sulla sommità di un colle ed è dotata di una scalinata monumentale che scende fino ad un ninfeo circolare ed a un controninfeo.
Come arrivare
Con mezzi propri o in autobus 98 e 889 e poi tratto a piedi di 5 minuti.
Informazioni
- Visite guidate
- Prenotazioni
- Animali ammessi
- Altro...
Dopo anni di abbandono e passaggi di proprietà la villa e la tenuta è stata acquisita dalla Sherwood Green srl del gruppo LDC Hotels, proprietario del vicino albergo, a cui è stato autorizzato un Piano di utilizzazione Aziendale (PUA) che ha previsto la riqualificazione dell’intero ambito e la sua rifunzionalizzazione mantenendo comunque la vocazione agricola e garantendo la fruibilità pubblica.






















