Quanti orti!

Interesse: Curiosità

Certo, la Valle dei Casali, fino agli inizi del secondo dopoguerra, era un’area ad intensa attività orticola, con vigneti e oliveti diffusi. Ora la vocazione agricola la possiamo ritrovare nella riqualificata Tenuta di Villa York o sparsa in alcuni residui di vigne e oliveti. I casali agricoli che danno il nome alla RiservaNaturale creata nel 1997, sono rimasti in piedi ma con destinazioni diverse da quella puramente agricola.

Negli ultimi anni, il bisogno da parte dei cittadini “cementificati e asfaltati” di ritornare alla ruralità, ha potuto far sorgere il fenomeno sociale degli orti urbani, comunali o privati che siano.

Da non confondere con attività agricole produttive nel senso stretto del termine, gli orti urbani costituiscono comunque un momento di produzione propria e sostenibile. Le persone che si cimentano costantemente nella cura del proprio appezzamento, producono quantità di orticole sufficiente al proprio fabbisogno familiare.

E gli orti urbani sono anche un momento di socialità, un luogo dove avvengono diverse attività collettive, sia feste varie ma anche momenti di approfondimento su vari argomenti che possono interessare la collettività.

In Valle dei Casali abbiamo almeno tre ubicazioni di orti, che riportiamo nel portale: Ortiamo al Portuense e due orti, Orti Sociali Arvalia e Orti Valle dei Casali, lungo l’Isacco Newton. In quei pressi, proprio di fronte a questi ultimi due orti, dall’altra sponda dell’Isacco Newton sta nascendo un’altra location di orti urbani, sulle pendici della Collina di Montecucco, nell’ambito del progetto di riqualificazione.